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Locandine
La piazza
Lo termene là cucciale
La commedia nostra
Come si gnente fusse
Eh, mica male eh!
Lo campanello de casa mia
Ruzza,ruzza,ruzzante
 
La piazza
Autore:
Ottavio Sabatucci
Regista:
Ottavio Sabatucci

"Novecento caprolatto" o "La piazza." (1973)

La trama di questo primo lavoro si sviluppa attorno all'amore che due giovani, uno contadino nullatenente e l'altro pastore possidente, nutrono per la medesima ragazza. Contese, serenate, promesse, rinunce, meschinità e chiacciericcio delle donne sono i diversi passaggi che intrecciano la vicenda; sulla quale, tuttavia, dominano due temi: l'emigrazione verso terre lontane e la prima guerra mondiale. Per entrambe unanime è il sentimento popolare: l'emigrazione conserva la povertà a chi già la possiede, la guerra serve solo ai padroni, mentre uccide e punisce i popoli. A chi è possidente può accadere di evitare l'una e l'altra cosa, così, infatti, accade al giovane pastore, ma non al giovane contadino, la cui sincerità ed onestà verrà, comunque, premiata dall'amore della ragazza. La rappresentazione si conclude con un canto eseguito da tutti gli attori con il quale si ironizza sulla sorte del giovane pastore, che entrando con un coltello in mano crea panico, ma solo per un attimo: gettato subito il coltello, canta lui stesso l'ultima strofa della scherzosa canzone.

© 2006 Ottavio Sabatucci e-maile-mail