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Lo termene là cucciale
La commedia nostra
Come si gnente fusse
Eh, mica male eh!
Lo campanello de casa mia
Ruzza,ruzza,ruzzante
 
Locandina
Autore:
Ottavio Sabatucci

    Regista:     Ottavio Sabatucci

"Come sì gnente fusse" (1979)

Anche il quarto testo ha come personaggi dei piccoli proprietari terrieri, ma argomento della vicenda questa volta
non è la proprietà privata, bensì la cultura e le idee degli ambienti più  conservatori della società caprolatta posti di fronte ad uno dei problemi di mordente attualità: l'aborto.
La storia ha uno svolgimento abbastanza lineare: una ragazza rimane incinta e, nonostante voglia in tutta sicurezza di idee e sentimenti sposarsi con il giovane che ama, anch'egli serio e responsabile delle sue azioni, e costretta dalla madre ad abortire. È l'idea che nell'ambiente parrocchiale si possa parlare delle condizioni della figlia a terrorizzare la madre, figura non solo conservatrice, ma anche autoritaria, che, per esempio, ritiene il 25 aprile e il Primo maggio giorni di violenza e di peccato o grazia di Dio la sconfitta elettorale dei comunisti per evitare l'introduzione della legge sull'aborto.La storia è semplice, ma il tema affrontato è complesso; per cui la costruzione drammaturgica risulta abbastanza articolata, ricorrendo a diversi ambiti espressivi.

 

 

Di questi uno è di carattere realistico ed è utile a designare gli ambienti di vita familiare e di vita paesana; 
uno è di carattere convenzionale ed è utile a fondere in una stessa scena più azioni distribuite in più frazioni di tempo: ed è quello che contiene l'incontro tra i due giovani che approfittano delle processioni serali fatte per il mese mariano per appartarsi e manifestarsi i loro sinceri sentimenti d'amore; 
uno è di carattere surrealistico ed è utile a dare immagini alle forze stregonesche che procurano l'aborto clandestino della ragazza; 
uno, infine, è di carattere grottesco ed è utile a ribaltare il significato culturale dell'aborto clandestino in una sorta di carnevalesca scena risolta in un'azione che coinvolge palcoscenico e platea in cui il segreto, tanto morbosamente nascosto dalla madre,diventa oggetto di spettacolo nello spettacolo.
 

© 2006 Ottavio Sabatucci e-maile-mail